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FAQ sulla Direttiva EuP

Intertek è una autorità mondiale in tema di prodotti che consumano energia (Energy-using Products, EuP), e fornisce in maniera semplice ed economicamente efficiente, valutazioni di conformità alla Direttiva EuP e relative dichiarazioni utili ai fini della marcatura CE obbligatoria.

62 laboratori operanti in tutto il mondo ci garantiscono una posizione incomparabile nella fornitura di soluzioni per dimostrare la conformità alla Direttiva EuP, soluzioni di facile comprensione, semplici da attuare e attente all’aspetto economico.

Q: Che cos’è la Direttiva EuP o Eco-design?

A: La Direttivaper la progettazione ecocompatibile di prodotti che consumano energia (Eco-design Directive for Energy-using Products, 2005/32/EC) è stata pubblicata nel 2005 ed è entrata in vigore nell’agosto 2007. Essa definisce un quadro normativo generale a cui i produttori di dispositivi che consumano energia (EuP) dovranno attenersi, già in fase di progettazione, per incrementare l’efficienza energetica e ridurre l’impatto ambientale negativo dei propri prodotti durante tutto il loro ciclo di vita. Questa direttiva è soggetta all’articolo 95 del trattato che istituisce la Comunità Europea, che prevede che la sua adozione sia obbligatoriamente estesa a tutti gli stati membri.

Se da un lato la Direttiva fornisce soltanto indicazioni generali, dall’altro sono previste specifiche misure di implementazione per ogni categoria di prodotto. In sintesi, ogni misura di implementazione può essere considerata uno standard particolare, che stabilisce precise indicazioni per la valutazione della conformità di una determinata categoria di prodotto. Ogni misura di implementazione prevede, per ogni categoria di prodotto, paramentri minimi di prestazione energetica e regolamentazioni ambientali.

Q: A quali prodotti si applica e quando?

A: Attualmente, i seguenti prodotti ricadono nell’ambito di applicazione della Direttiva EuP:

  • Misure adottate dalla Commissione nel 2008
    • Modalità Stand-by e off
  • Misure adottate dalla Commissione nel 2009
    • Decodificatori semplici
  • Misure che la Commisione intende adottare nella primavera 2009
    • Alimentatori esterni
    • Illuminazione stradale e da ufficio
    • Illuminazione domestica
  • Misure da sottoporre a voto nel Comitato nella primavera 2009
    • Scaldabagni
    • TV
    • Motori elettrici
    • Frigoriferi e congelatori ad uso domestico
    • Lavastoviglie e lavatrici ad uso domestico
  • In altri stadi del processo di sviluppo EuP si trovano:
    • Boiler (gas/gasolio/elettricità)
    • Personal computer e monitor
    • Apparecchiature per l’elaborazione di immagine (fotocopiatrici, fax, stampanti, scanner)
    • Condizionamento
    • Pompe elettriche
    • Ventilatori elettrici
    • Frigoriferi e congelatori ad uso professionale
    • Caldaie a combustibile solido
    • Asciugatrici
    • Aspirapolvere
    • Decodificatori complessi
    • Radiatori e termoventilatori
    • Apparecchi per riscaldamento d’ambiente ad aria calda
    • Forni ad uso domestico e professionale
    • Piani cottura e grill ad uso domestico e professionale
    • Lavastoviglie, lavatrici e asciugatrici ad uso professionale
    • Macchine per il caffé
    • Stand-by di rete
    • UPS ad uso domestico

Q: Qual è lo scopo della Direttiva EuP?

A: Lo scopo della Direttiva EuP è la diminuzione dell’impatto ambientale e la promozione di un ambiente sostenibile. A lungo termine questo garantisce la fornitura di energia e aiuta a raggiungere uno sviluppo sostenibile. Essa va oltre il semplice aspetto di efficienza energetica, considerando l’intero costo del ciclo di vita del prodotto. Gli utenti domestici e professionali beneficieranno non solo di prodotti migliori e di un ambiente più sano, ma anche di un vantaggio economico, grazie a un utilizzo più razionale delle risorse.

Q: Quali prodotti sono esclusi?

A: Sono esclusi i veicoli adibiti al trasporto di uomini e di merci (automobili, treni, navi e aeroplani).

Q: Chi è interessato dalla direttiva e qual è la sua responsabilità?

A: La Direttiva interessa produttori e importatori. I produttori sono responsabili della fabbricazione di prodotti progettati per minimizzare il loro impatto ambientale generale. Se il produttore non può essere identificato, responsabile della conformità del prodotto alla Direttiva EuP e alle opportune misure di implementazione è l’importatore. L’importatore deve inoltre conservare e rendere disponibile la dichiarazione di conformità e la documentazione tecnica.

Q: In che modo questa Direttiva differisce dalle altre leggi e Direttive europee?

A: Lo scopo della Direttiva EuP è molto più ampio di quello di altre direttive come la WEEE e la RoHS, in quanto richiede che la progettazione eco-compatibile diventi parte integrante delle pratiche economiche e della marcatura CE.

Q: Quali sono i criteri che fanno ricadere un prodotto nella Direttiva EuP?

  • Il prodotto deve avere un volume di produzione pari o superiore alle 200.000 unità all’anno in Europa
  • Il prodotto deve avere un impatto significativo sull’ambiente
  • Il prodotto deve presentare un significativo potenziale di miglioramento

Q: Perché le aziende dovrebbero preoccuparsi di essere conformi alla Direttiva EuP?

A: Le aziende devono essere conformi alla Direttiva EuP, se vogliono continuare ad apporre il marchio CE e a vendere i propri prodotti sul mercato comunitario. E’ infatti necessario avere una dichiarazione di conformità che dimostri la conformità del prodotto ai i requisiti rilevanti della misura di implementazione applicabile.

Q: In che modo la Direttiva interessa i consumatori?

A: Per i consumatori la Direttiva comporta la presenza sul mercato di prodotti che soddisfano requisiti e standard più rigorosi. I prodotti soddisfano la richiesta di caratteristiche migliori in termini di performance energetica e di impatto ambientale. Se il prodotto soddisfa i requisiti di eco-compatibilità, può portare il marchio CE.

Q: Quali sono i valori quantitativi stabiliti dalla Direttiva EuP?

A: La misura di implementazione relativa alla modalità Standby/off si limita a regolare gli elettrodomestici e le attrezzature da ufficio utilizzati in ambiente domestico. Per le apparecchiature IT, questa definizione corrisponde ai prodotti di Classe B, definiti dalla norma EN55022, ad esempio scanner e stampanti.

Valori limite per la modalità Stand by/off:
Consumo di energia espresso in Watt, arrotondato alla seconda cifra decimale

  • A partire dal 7 gennaio 2010: in Modalità Off il consumo non deve essere superiore a 1.00W
  • A partire dal 7 gennaio 2010: in Modalità Standby il consumo non deve essere superiore a 1.00W; o 2.00W se sul display sono presenti dati
  • A partire dal 7 gennaio 2013: in Modalità Off il consumo non deve essere superiore a 0.50W
  • A partire dal 7 gennaio 2013: in Modalità Standby il consumo non deve essere superiore a 0.50W; o 1.00W se sul display sono presenti dati

Q: Quale autorità è preposta al controllo del rispetto della Direttiva?

A: La sorveglianza sul mercato sarà condotta attraverso campionamenti di prodotti prelevati direttamente dal mercato, poi sottoposti a test di laboratorio. I prodotti saranno ritenuti conformi se il risultato dei test presenta valori non superiori al 10% rispetto ai valori limite. Qualora il prodotto risulti non conforme alla Direttiva EuP, l’azienda responsabile della sua distribuzione sarà obbligata al ritiro immediato dal mercato e sarà inoltre multata.

Q: Qual è lo status delle misure di implementazione?

A: EuP – Un riassunto dello status delle misure di implementazione

Lot Categoria di Prodotto Status Attuale
1 Boilers e combi-boilers (gas/gasolio/elettrici) Studio completato, discusso dal forum consultivo.
2 Scaldabagni (gas/gasolio/elettrici) Voto del comitato programmato nel 1° trimestre 2009
3 Personal Computer (desktop & laptop) e monitor Probabile accordo volontario
4 Apparecchiature per l’elaborazione di immagine: fotocopiatrici, fax, stampanti, scanner, apparecchi multifunzione Probabile accordo volontario
5 Elettronica di consumo: televisori Voto del comitato programmato nel 1° trimestre 2009
6 Modalità Standby e off In vigore. L’obbligo decorre dal 7 gennaio 2010
7 Alimentatori esterni Voto del comitato programmato nel 1° trimestre 2009
8-9 Illuminazione stradale e di uffici Voto del comitato programmato nel 1° trimestre 2009
10 Apparecchiature di condizionamento ad uso residenziale (aria condizionata e ventilazione) In fase di studio
11 Motori elettrici 1-150 kW Voto del comitato programmato nel 1° trimestre 2009
11 Pompe per l’acqua (edifici commerciali, acqua potabile, cibo, agricoltura) Studio completato, discusso dal forum consultivo
11 Circolatori negli edifici Voto del comitato programmato nel 1° trimestre 2009
11 Ventilatori (non residenzialil) Studio completato, discusso dal forum consultivo
12 Frigoriferi e congelatori commerciali, inclusi abbattitori, vetrine frigorifere e distributori automatici Studio completato
13 Frigoriferi e congelatori domestici Voto del comitato programmato nel 1° trimestre 2009
14 Lavastoviglie e lavatrici domestiche Voto del comitato programmato nel 1° trimestre 2009
15 Piccole installazioni a combustione di combustibile solido (in particolare per il riscaldamento) In fase di studio
16 Asciugatrici In fase di studio
17 Aspirapolvere In fase di studio
18 Decodificatori complessi (con accesso condizionale e/o funzioni sempre on) Studio completato
18a Decodificatori semplici In vigore. L’obbligo decorre dal 25 febbraio 2010
19 Illuminazione domestica I — incluse lampadine ad incandescenza (non direzionali) Voto del comitato programmato nel 1° trimestre 2009
19 Illuminazione domestica II — riflettori e lampade (direzionali) In fase di studio
20 Apparecchiature di condizionamento ad uso residenziale (comfort fans) Studio completato
20 Prodotti per il riscaldamento di stanze singole Studio non iniziato
21 Prodotti per il riscaldamento centralizzato ad aria calda Studio non iniziato
22 Forni commerciali e domestici (elettrici, a gas, microonde), anche inclusi in apparecchi di cottura Studio non iniziato
23 Piani cottura e grill ad uso domestico e commerciale, anche quando inclusi in altri apparecchi di cottura Studio non iniziato
24 Lavatrici, asciugatrici e lavastoviglie professionali Studio non iniziato
25 Macchine per caffé Studio non iniziato
26 Standby di prodotti collegati in rete Studio non iniziato
27 UPS domestici Studio non iniziato

Ultimo aggiornamento 20 febbraio 2009

Q: Che cosa comporta la misura di implementazione per la modalità Standby/off?

A: Il regolamento Eco-design 1275/2008 è la prima delle misure attuative della Direttiva EuP. E’ stato adottato dalla Commissione Europea nel dicembre del 2008 ed è entrato in vigore il 7 gennaio 2009. Lo scopo di tale regolamento è quello di ridurre il consumo energetico di tutti i prodotti domestici e da ufficio quando sono posti in modalità stand by e off. La particolarità della modalità standby/off è che non si riferisce a una specifica categoria di prodotti, ma si estende a molte.

Q: Quali sono i prodotti che rientrano nel regolamento relativo alla modalità Stand by/off?

  • Elettrodomestici
  • Apparecchiature informatiche adibite ad utilizzo domestico
  • Apparecchi audio/video
  • Giocattoli, apparecchiature per l’intrattenimento e lo sport

Q: Perché la modalità Stand by/off è così importante?

A: Uno studio preparatorio ha dimostrato che sul mercato comunitario sono presenti volumi altissimi di prodotti dotati di modalità Stand by/off. Si è stimato che 3.7 miliardi di prodotti erano dotati di modalità Stand by/off nel 2005, comportando un consumo di elettrcità pari a 47 TWh (Terra-Watt all’ora), proprio quando posizionati in modalità Standb y/off, con un costo pari a 6.4 miliardi di Euro. Entro il 2020 si stima che i prodotti sul mercato saranno 4.6 miliardi. Evidentemente l’impatto ambientale in termini di consumo energetico in modalità Stand by/off è assai significativo.

Q: Come faccio a essere conforme?

A:La Direttiva EuP costituisce una parte corposa della legislazione ambientale, che, se lasciata da gestire ai soli produttori, sembra oneorsa da rispettare e difficile da documentare ai fini della marcatura CE obbligatoria. La profonda conoscenza degli esperti di Intertek della legislazione ambientale e delle tematiche relative alla confomità dei prodotti, ha semplificato l’interpretazione della Direttiva e delle misure di implementazione, aiutando i produttori a raggiungere la conformità, e il conseguente accesso al mercato, nel modo più semplice da comprendere ed economicamente efficiente.

Il programma di conformità EuP di Intertek: una via PIU’ VERDE al mercato

L’approccio di Intertek alla Direttiva EuP si divide in due categorie:

Formazione & Consulenza EuP:

  • Formazione & Consulenza EuP: insegnamo QUALI sono le opzioni di conformità più veloci e più economicamente efficienti a disposizione dei produttori. Diremo SE, QUANDO e COME la Direttiva EuP si applica ai prodotti.
  • EuP Eco Software Analysis: Intertek esegue un’analisi del profilo ecologico dei prodotti secondo le specifiche della direttiva EuP.

Conformità EuP:

  • EuP Verifica di pre-conformità: valutiamo le prestazioni del prodotto in base ai regolamenti EuP attuali e futuri, ai fini delle attività di ricerca e sviluppo, per la pianificazione della conformità e per determinare quanto i prodotti siano pronti per il mercato.
  • Verifica della Conformità EuP: Eseguiamo la verifica completa di conformità secondo le idonee misure di implementazione EuP. Intertek fornirà un test report da allegare al fascicolo tecnico del prodotto e la relativa dichiarazione di conformità legalmente valida per la marcatura CE. Vi terremo inoltre aggiornati sul modo economicamente più efficiente per ottenere la conformità anche ad altre Direttive di Nuovo Approccio.

EuP e sistemi di gestione ambientale e della qualità: Oltre alle prove effettuate da terze parti, la Direttiva EuP consente la dimostrazione della conformità attraverso il proprio sistema di gestione ambientale o della qualità. A tal fine, i produttori devono comunque soddisfare i requisiti di valutazione della conformità stabiliti dalle misure di implementazione. In poche parole, i produttori devono comunque avere dati di prova e di progettazione eco-compatibile a supporto della dichiarazione di conformità. Ma è il sistema di gestione ambientale o di qualità aziendale che deve prevedere che tali processi siano documentati. Intertek può guidare i produttori a strutturare opportunamente i propri sistemi ambientali e di qualità per facilitare l’attività interna di prove e predisporre le opportune procedure documentate per la conformità EuP e per la preparazione del fascicolo tecnico; fornisce inoltre supporto per le prove già previste e attuate e per le relative dichiarazioni di conformità.

Q: Perché scegliere Intertek?

A: Intertek dà un taglio alla complessità della Direttiva EuP e al linguaggio tipico della conformità per fornire ai produttori ciò che per loro è più importante:

  • soluzioni di conformità economicamente efficienti
  • agevole accesso al mercato
  • tranquillità

per maggiori informazioni.

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