Cosa osserviamo durante le valutazioni IEC 60601-1 e come prevenire le non conformità
08 set 2026

Strategie pratiche di progettazione per ridurre non conformità, ritardi e rischi di certificazione

Ogni produttore di dispositivi medicali auspica un percorso lineare verso la conformità alla norma IEC 60601-1, ma nelle attività di prova continuano a emergere le stesse categorie di criticità su un'ampia varietà di prodotti. Sebbene ogni dispositivo presenti caratteristiche specifiche, molti dei rilievi emersi durante le valutazioni di sicurezza elettrica non derivano da requisiti tecnici particolarmente complessi o da condizioni di prova impreviste. Nella maggior parte dei casi, le cause risiedono in assunzioni effettuate durante la progettazione del sistema che non sono state adeguatamente messe in discussione.

Quando un dispositivo arriva in laboratorio, la sua architettura di sicurezza, le misure di protezione e i controlli del rischio sono spesso già stati definiti. Le attività di prova non servono quindi tanto a scoprire nuovi requisiti, quanto a verificare le scelte ingegneristiche effettuate nel corso dello sviluppo.

La conformità non è una semplice checklist

Una considerazione ricorrente riguarda l'approccio adottato da alcuni produttori nei confronti della IEC 60601-1. Talvolta la norma viene interpretata come una checklist da completare, mentre in realtà rappresenta un esercizio di ingegneria dei sistemi.

L'obiettivo non è verificare esclusivamente che distanze di isolamento, correnti di dispersione o limiti di temperatura rispettino determinati valori. La norma valuta se un dispositivo medicale sia in grado di mantenere un livello accettabile di sicurezza anche in presenza di condizioni anomale prevedibili e di Single Fault Condition (SFC).

Questa distinzione è fondamentale, perché un dispositivo che si comporta correttamente durante il funzionamento normale può comunque evidenziare vulnerabilità significative quando le misure di protezione vengono intenzionalmente messe alla prova.

Progettare tenendo conto delle Single Fault Condition

Le prove in Single Fault Condition rappresentano ancora oggi una delle aree in cui i progetti incontrano più frequentemente ritardi.

Durante una valutazione vengono introdotti deliberatamente scenari di guasto come:

  • perdita del collegamento di terra di protezione;
  • compromissione delle barriere di isolamento;
  • guasto dei sistemi di raffreddamento;
  • interruzione delle funzioni di monitoraggio o rilevamento.

Lo scopo è comprendere come il dispositivo reagisca a tali condizioni.

I progetti più robusti non sono necessariamente quelli che continuano a operare normalmente in ogni situazione, bensì quelli che passano in modo prevedibile a uno stato sicuro, mantengono le funzioni di protezione essenziali quando richiesto e impediscono l'insorgere di situazioni pericolose.

Al contrario, i dispositivi che si affidano a una sola misura di protezione o che non dispongono di strategie chiaramente definite per la gestione dei guasti richiedono spesso ulteriori attività di sviluppo prima di poter completare il percorso di certificazione.

Integrare sicurezza hardware, software e sensori

Un'altra area che genera frequentemente osservazioni riguarda l'interazione tra hardware e software.

Con l'evoluzione dei dispositivi medicali moderni, molte funzioni di sicurezza, dalla gestione degli allarmi alla supervisione dell'alimentazione, dal monitoraggio termico alla gestione delle batterie fino alle funzioni diagnostiche, sono oggi implementate tramite software anziché attraverso componenti hardware dedicati. Questa trasformazione ha ampliato significativamente gli aspetti da considerare durante lo sviluppo del prodotto.

Un'architettura hardware apparentemente solida può comunque presentare rischi inaccettabili se il software non è in grado di rilevare condizioni anomale, gestire correttamente il guasto di un sensore o guidare il dispositivo verso uno stato sicuro predefinito.

Per questo motivo una progettazione efficace richiede di considerare hardware e software come un unico sistema integrato, anziché come discipline separate.

Anche l'integrità dei sensori merita particolare attenzione. I dispositivi medicali odierni fanno ampio affidamento su sensori di pressione, portata e temperatura, rilevatori ottici, circuiti per il monitoraggio fisiologico e numerose altre tecnologie di rilevamento che supportano sia le prestazioni cliniche sia le funzioni di sicurezza.

Quando i dati forniti da questi sensori diventano imprecisi, incoerenti o non disponibili, il dispositivo deve essere in grado di riconoscere il problema e reagire in modo appropriato.

L'integrazione di controlli di plausibilità, livelli adeguati di ridondanza, diagnostica continua e risposte ai guasti chiaramente definite già nelle prime fasi di progettazione può aumentare significativamente la resilienza del sistema e ridurre il numero di rilievi durante le attività di valutazione.

Una documentazione che racconta le scelte progettuali

La documentazione assume un ruolo molto più importante di quanto molti team di sviluppo tendano a considerare. I laboratori di prova, infatti, non valutano soltanto il dispositivo fisico, ma anche le motivazioni tecniche alla base delle scelte progettuali.

Un'adeguata tracciabilità dei seguenti elementi consente di dimostrare che l'approccio alle tematiche di sicurezza è stato sistematico e non semplicemente un susseguirsi di prove isolate:

  • pericoli identificati attraverso il processo di gestione del rischio secondo la norma ISO 14971;
  • misure di controllo del rischio implementate;
  • evidenze di verifica;
  • requisiti applicabili della IEC 60601-1.

Una documentazione chiara favorisce inoltre discussioni tecniche più efficaci, concentrate sulle decisioni ingegneristiche anziché sulla ricostruzione tardiva delle intenzioni progettuali.

Introdurre il pensiero orientato al guasto durante lo sviluppo

Probabilmente la strategia più efficace per ridurre il rischio durante il process di certificazione consiste nell'adottare una mentalità orientata al guasto durante tutto il ciclo di sviluppo del prodotto, anziché rimandarla alle prove formali di conformità.

Durante le revisioni progettuali ci si dovrebbe porre regolarmente domande come:

  • Cosa succede se un componente si guasta?
  • Cosa accade se un sensore fornisce dati errati?
  • Come reagisce il sistema in caso di comportamento inatteso del software?
  • Quali conseguenze derivano dalla perdita di una misura di protezione?

Queste riflessioni evidenziano spesso opportunità per rafforzare l'architettura del prodotto molto prima che il progetto venga congelato o che abbiano inizio le attività di verifica.

Individuare questi aspetti nelle fasi iniziali è quasi sempre meno costoso rispetto al doverli affrontare quando la valutazione formale è già in corso.

Oltre il superamento della prova

Le valutazioni di conformità alla norma IEC 60601-1 hanno successo raramente solo a seguito di una preparazione più intensa giusto prima dell'ingresso nel laboratorio di test.

Più spesso rappresentano il frutto di pratiche ingegneristiche rigorose che integrano la sicurezza in ogni fase dello sviluppo.

Le organizzazioni che considerano la conformità come la conseguenza naturale di un processo di progettazione solido, e non come l'obiettivo finale, si trovano generalmente in una posizione migliore per ottenere la certificazione in modo efficiente, ridurre i rischi di sviluppo e portare sul mercato dispositivi medicali in grado di operare in sicurezza sia nelle condizioni normali sia in presenza di guasti prevedibili.

In definitiva, la lezione più importante che emerge dal laboratorio di prova non riguarda come superare una norma, ma come progettare prodotti che continuino a proteggere pazienti e operatori anche quando si verifica l'imprevisto.

Clarissa Benfield
Clarissa Benfield

Global Director e Business Leader - Medical, Laboratory and Life Safety & Security

Con oltre 15 anni di esperienza nel settore dell'Assurance, Testing, Inspection e Certification (ATIC), Clarissa Benfield contribuisce alla missione di Intertek di portare qualità, sicurezza e sostenibilità nella vita quotidiana. Alla guida delle attività dedicate ai settori medicale e laboratoristico, collabora con produttori che sviluppano tecnologie innovative e dispositivi in grado di migliorare concretamente la vita delle persone, supportandone il percorso verso il mercato globale.